Chi avesse letto tutti gli episodi delle nostre pillole di Scrum si sarà ormai fatto un’idea di massima sul funzionamento di questo framework. Continuando nel nostro percorso, riprendiamo il concetto con cui avevamo chiuso il precedente appuntamento: in Scrum la creazione di incrementi di prodotto/servizio/deliverable in ogni Sprint ha un preciso scopo, ed esattamente quello di poter consegnare valore al cliente potenzialmente al termine di ogni Sprint. Questo obiettivo si raggiunge attraverso la convalida dello Sprint, e quello che c’è da sapere lo troviamo, come di consueto, nella Guida SBOK® Ed. III, tradotta da PME in lingua Italiana per conto di SCRUMstudy, e scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale di SCRUMstudy.
Nell’ambito di ciascuno Sprint, una volta chiusa la fase di creazione dei deliverable, si apre quella di revisione e retrospettiva, che riguarda appunto la revisione dei deliverable e del lavoro che è stato fatto e la determinazione dei modi per migliorare le pratiche e i metodi usati per eseguire il lavoro di progetto.

Solo i deliverable accettati creano valore per il cliente e costituiranno la corretta misura dell’avanzamento fisico in caso di utilizzo della Analisi dell’Earned Value (in una logica 0%-100%).

Gli output del processo Illustrare e Convalidare lo Sprint (deliverable accettati, deliverable rifiutati, rischi aggiornati, risultati dell’Analisi dell’Earned Value) forniscono informazioni preziose durante l‘esecuzione del processo di Retrospettiva dello Sprint. Il Retrospect Sprint Meeting è un elemento importante del concetto di ispezione-adattamento del framework Scrum e costituisce il passo finale di uno Sprint. Tutti i membri dello Scrum Team partecipano alla riunione, che viene facilitata o moderata dallo Scrum Master. È consigliata, ma non obbligatoria, la partecipazione del Product Owner. Uno dei membri del team funge da segretario verbalizzante e documenta le discussioni e i punti delle azioni future. È fondamentale tenere questa riunione in un ambiente aperto e rilassato per incoraggiare la piena partecipazione di tutti i membri del team. L‘obiettivo primario della riunione è quello di identificare tre elementi specifici:
1) Cose che il team desidera continuare a fare: best practice
2) Cose che il team desidera iniziare a fare: miglioramenti dei processi
3) Cose che il team desidera non fare più: problemi e ‘colli di bottiglia’ dei processi.
Queste aree vengono discusse e viene creato un elenco di Miglioramenti Fattibili Concordati.
Ma come avviene la consegna al cliente dei deliverable accettati? Per la risposta continuate a seguirci …
Lo Staff di PME
Chi avesse letto tutti gli episodi delle nostre pillole di Scrum si sarà ormai fatto un’idea di massima sul funzionamento di questo framework. Continuando nel nostro percorso, riprendiamo il concetto con cui avevamo chiuso il precedente appuntamento: in Scrum la creazione di incrementi di prodotto/servizio/deliverable in ogni Sprint ha un preciso scopo, ed esattamente quello di poter consegnare valore al cliente potenzialmente al termine di ogni Sprint. Questo obiettivo si raggiunge attraverso la convalida dello Sprint, e quello che c’è da sapere lo troviamo, come di consueto, nella Guida SBOK® Ed. III, tradotta da PME in lingua Italiana per conto di SCRUMstudy, e scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale di SCRUMstudy.
Nell’ambito di ciascuno Sprint, una volta chiusa la fase di creazione dei deliverable, si apre quella di revisione e retrospettiva, che riguarda appunto la revisione dei deliverable e del lavoro che è stato fatto e la determinazione dei modi per migliorare le pratiche e i metodi usati per eseguire il lavoro di progetto.

Solo i deliverable accettati creano valore per il cliente e costituiranno la corretta misura dell’avanzamento fisico in caso di utilizzo della Analisi dell’Earned Value (in una logica 0%-100%).

Gli output del processo Illustrare e Convalidare lo Sprint (deliverable accettati, deliverable rifiutati, rischi aggiornati, risultati dell’Analisi dell’Earned Value) forniscono informazioni preziose durante l‘esecuzione del processo di Retrospettiva dello Sprint. Il Retrospect Sprint Meeting è un elemento importante del concetto di ispezione-adattamento del framework Scrum e costituisce il passo finale di uno Sprint. Tutti i membri dello Scrum Team partecipano alla riunione, che viene facilitata o moderata dallo Scrum Master. È consigliata, ma non obbligatoria, la partecipazione del Product Owner. Uno dei membri del team funge da segretario verbalizzante e documenta le discussioni e i punti delle azioni future. È fondamentale tenere questa riunione in un ambiente aperto e rilassato per incoraggiare la piena partecipazione di tutti i membri del team. L‘obiettivo primario della riunione è quello di identificare tre elementi specifici:
1) Cose che il team desidera continuare a fare: best practice
2) Cose che il team desidera iniziare a fare: miglioramenti dei processi
3) Cose che il team desidera non fare più: problemi e ‘colli di bottiglia’ dei processi.
Queste aree vengono discusse e viene creato un elenco di Miglioramenti Fattibili Concordati.
Ma come avviene la consegna al cliente dei deliverable accettati? Per la risposta continuate a seguirci …
Lo Staff di PME
