Nell’ultimo appuntamento con Scrum in pillole ci eravamo lasciati con una domanda: una volta pianificato e concordato lo Sprint che si fa? La risposta è molto semplice: si passa alla implementazione dei deliverable corrispondenti alle User Story concordate per lo Sprint e inserite nello Sprint Backlog e, come di consueto, la troviamo, insieme a molto altro, nella Guida SBOK® Ed. III, tradotta da PME in lingua Italiana per conto di SCRUMstudy, e scaricabile gratuitamente da sito ufficiale di SCRUMstudy.
La fase di Implementazione riguarda appunto l‘esecuzione delle attività e delle azioni che servono a creare un prodotto di progetto. Il termine ‘prodotto’ si può riferire ad un prodotto, servizio, o altro deliverable. Le attività di questa fase attengono alla creazione di vari deliverable, alla conduzione dei Daily Standup Meeting e alla messa a punto (vale a dire, revisione, ottimizzazione e regolare aggiornamento) del Product Backlog a intervalli regolari.


• Cosa ho fatto nel tempo intercorso dall’ultima riunione?
• Cosa pianifico di fare prima della prossima riunione?
• Quali (eventuali) impedimenti o ostacoli sto riscontrando attualmente?
Focalizzandosi su queste tre domande, l‘intero team può farsi un‘idea precisa dello stato del lavoro. Ogni tanto possono essere discussi anche altri elementi, ma questo dibattito viene ridotto al minimo, in virtù della durata predeterminata (e molto breve) che caratterizza il tipo di riunione.

La creazione di incrementi di prodotto/servizio/deliverable in ogni Sprint ha un preciso scopo in Scrum: quello di poter consegnare valore al cliente potenzialmente al termine di ogni Sprint. Come si raggiunge questo obiettivo? Tramite la review, cioè la convalida da parte del Product Owner dei deliverable completati al termine di ogni Sprint. E proprio di questo parleremo nel nostro prossimo appuntamento con le pillole di Scrum.
Lo Staff di PME
Nell’ultimo appuntamento con Scrum in pillole ci eravamo lasciati con una domanda: una volta pianificato e concordato lo Sprint che si fa? La risposta è molto semplice: si passa alla implementazione dei deliverable corrispondenti alle User Story concordate per lo Sprint e inserite nello Sprint Backlog e, come di consueto, la troviamo, insieme a molto altro, nella Guida SBOK® Ed. III, tradotta da PME in lingua Italiana per conto di SCRUMstudy, e scaricabile gratuitamente da sito ufficiale di SCRUMstudy.
La fase di Implementazione riguarda appunto l‘esecuzione delle attività e delle azioni che servono a creare un prodotto di progetto. Il termine ‘prodotto’ si può riferire ad un prodotto, servizio, o altro deliverable. Le attività di questa fase attengono alla creazione di vari deliverable, alla conduzione dei Daily Standup Meeting e alla messa a punto (vale a dire, revisione, ottimizzazione e regolare aggiornamento) del Product Backlog a intervalli regolari.


• Cosa ho fatto nel tempo intercorso dall’ultima riunione?
• Cosa pianifico di fare prima della prossima riunione?
• Quali (eventuali) impedimenti o ostacoli sto riscontrando attualmente?
Focalizzandosi su queste tre domande, l‘intero team può farsi un‘idea precisa dello stato del lavoro. Ogni tanto possono essere discussi anche altri elementi, ma questo dibattito viene ridotto al minimo, in virtù della durata predeterminata (e molto breve) che caratterizza il tipo di riunione.

La creazione di incrementi di prodotto/servizio/deliverable in ogni Sprint ha un preciso scopo in Scrum: quello di poter consegnare valore al cliente potenzialmente al termine di ogni Sprint. Come si raggiunge questo obiettivo? Tramite la review, cioè la convalida da parte del Product Owner dei deliverable completati al termine di ogni Sprint. E proprio di questo parleremo nel nostro prossimo appuntamento con le pillole di Scrum.
Lo Staff di PME
