“SISTEMI DI GESTIONE, UNO SPUNTO AL MESE: LE VOCI DEI PROFESSIONISTI”
Per la nostra rubrica “Le voci dei Professionisti” prosegue la serie dedicata a tematiche e spunti sul settore manifatturiero, curata dall’Ing. Piergiorgio Gasparetti, che in questo articolo ci fornisce spunti interessanti in merito al Sistema di Pianificazione e Controllo Strategico per le PMI Manifatturiere. Buona lettura!
Sistema di Pianificazione e Controllo Strategico per le PMI Manifatturiere
Dal Portfolio Management al sistema di controllo strategico
Il settore manifatturiero è da sempre il cuore pulsante dell’economia italiana. Dalla meccanica di precisione all’arredamento, dagli elettrodomestici al packaging, migliaia di imprese costruiscono ogni giorno il valore del Made in Italy. Tuttavia, le sfide per le PMI sono oggi più complesse che mai: margini sotto pressione, costi variabili in crescita, clienti e mercati sempre più esigenti, concorrenza globale che riduce gli spazi di manovra. In questo contesto, ciò che distingue le aziende capaci di crescere non è solo la qualità dei prodotti, ma la capacità di collegare le scelte strategiche al conto economico attraverso un vero strumento di controllo. Troppo spesso, infatti, i piani rimangono sulla carta e i progetti si moltiplicano senza una bussola che guidi le priorità e colleghi i risultati ai numeri reali. Ed è qui che entra in gioco il Portfolio Management: un approccio che unisce metodo e pragmatismo per guidare le decisioni, garantendo che ogni progetto avviato non sia un’iniziativa isolata, ma parte di una strategia coerente.
📌Principi chiave del Portfolio Management
- Allineamento strategico: ogni progetto deve contribuire agli obiettivi aziendali.
- Pianificazione integrata: confrontare progetti, costi, mercati e risorse in un quadro unico.
- Governance: significa definire i processi di base che regolano come vengono prese le decisioni, quali criteri si adottano per approvare o sospendere un progetto, come vengono gestite le modifiche e come i risultati vengono riportati. Si tratta di stabilire un percorso chiaro e condiviso per garantire coerenza e rapidità.
- Risorse: bilanciare capacità produttiva, personale e budget con le priorità.
- Performance e rischio: monitorare margini, tempi, rischi e criticità per correggere prima che sia tardi.
Per molte PMI, questi principi rimangono concetti teorici. Il punto è trasformarli in pratica quotidiana: uno strumento concreto che renda visibile il legame tra strategia, progetti e conto economico. Questo significa passare da un modello di gestione reattivo a uno proattivo: non limitarsi a leggere i consuntivi, ma disporre di un sistema che permette di pianificare, monitorare e correggere in corsa.
Il valore del Portfolio Management, quindi, non sta solo nell’organizzare progetti, ma nell’offrire un linguaggio comune che aiuta la direzione, la produzione, la supply chain e la finanza a muoversi in sinergia. Un approccio che diventa ancora più rilevante per le PMI manifatturiere, che spesso hanno risorse limitate e devono scegliere con attenzione dove concentrare gli sforzi.
Il Sistema di Pianificazione e Controllo Strategico
Ogni impresa manifatturiera si trova davanti a sfide ricorrenti: sviluppare nuove gamme di prodotto, mantenere la competitività, controllare i costi di produzione, gestire fornitori e logistica. Senza un sistema di controllo strategico, queste decisioni restano scollegate, con il rischio di disperdere risorse e margini. Il sistema che propongo permette di unire pianificazione e controllo in un unico cruscotto: uno strumento che collega obiettivi strategici, progetti e numeri, rendendo più rapido e chiaro il processo decisionale.
📊Esempio pratico: come funziona il sistema
1. Input iniziale (Anno 0 – baseline)
- Mercati: Italia, Europa, Middle East, USA
- Famiglie prodotto: Forni, Piani cottura, Cucine (o sottofamiglie)
- Prezzo medio e volumi di vendita
- Costi variabili (materie prime, trasformazione)
- Costi fissi (energia, magazzino, trasporti, altri)
2. Progetti di miglioramento (Anno 1 – scenario)
- Nuova gamma prodotti → incremento prezzo, volumi e costi fissi
- Progetto di cost reduction → riduzione costi di materie prime o trasformazione
- Azioni di mercato → politiche di prezzo/volume nei mercati target
- Impatti esterni → tariffe energia, costi logistici, valuta
3. Output del sistema (cruscotto di controllo)
- Diagramma di flusso che collega input, progetti e conto economico
- Grafico varianze che mostra differenze rispetto alla baseline
- Dashboard sintetica con indicatori delle varianze aggregate; ricavi, costi variabili, costi fissi, margine operativo
👉 L’imprenditore o il manager può così vedere in tempo reale come ogni progetto incide sul conto economico e confrontare scenari diversi prima di prendere decisioni.
Schema di flusso del Sistema

Esempio di output: confronto Baseline vs Scenario con analisi varianze

🛠️ Modalità di lavoro e benefici
Il percorso di implementazione non è solo tecnico, ma organizzativo. Significa costruire insieme all’azienda un processo chiaro che accompagna la strategia fino al conto economico:
- Analisi iniziale della situazione economica e dei processi decisionali.
- Workshop con i team interni per identificare progetti prioritari e risorse disponibili.
- Definizione della governance dei progetti: quali processi seguire, come approvare modifiche, come monitorare rischi e performance.
- Costruzione del cruscotto: implementazione in 1-2 mesi con primi risultati visibili. Follow-up periodico (3 e 6 mesi) per consolidare l’uso dello strumento
I benefici che le PMI manifatturiere possono aspettarsi sono molteplici:
- Maggiore trasparenza e chiarezza nelle decisioni.
- Allineamento strategico che evita dispersioni e progetti scollegati.
- Miglior utilizzo delle risorse produttive e finanziarie.
- Capacità di simulare scenari alternativi e ridurre i rischi.
👉 In sintesi: non solo uno strumento di pianificazione, ma un sistema di governo che accompagna la crescita dell’impresa passo dopo passo.
P. Gasparetti
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“SISTEMI DI GESTIONE, UNO SPUNTO AL MESE: LE VOCI DEI PROFESSIONISTI”
Per la nostra rubrica “Le voci dei Professionisti” prosegue la serie dedicata a tematiche e spunti sul settore manifatturiero, curata dall’Ing. Piergiorgio Gasparetti, che in questo articolo ci fornisce spunti interessanti in merito al Sistema di Pianificazione e Controllo Strategico per le PMI Manifatturiere. Buona lettura!
Sistema di Pianificazione e Controllo Strategico per le PMI Manifatturiere
Dal Portfolio Management al sistema di controllo strategico
Il settore manifatturiero è da sempre il cuore pulsante dell’economia italiana. Dalla meccanica di precisione all’arredamento, dagli elettrodomestici al packaging, migliaia di imprese costruiscono ogni giorno il valore del Made in Italy. Tuttavia, le sfide per le PMI sono oggi più complesse che mai: margini sotto pressione, costi variabili in crescita, clienti e mercati sempre più esigenti, concorrenza globale che riduce gli spazi di manovra. In questo contesto, ciò che distingue le aziende capaci di crescere non è solo la qualità dei prodotti, ma la capacità di collegare le scelte strategiche al conto economico attraverso un vero strumento di controllo. Troppo spesso, infatti, i piani rimangono sulla carta e i progetti si moltiplicano senza una bussola che guidi le priorità e colleghi i risultati ai numeri reali. Ed è qui che entra in gioco il Portfolio Management: un approccio che unisce metodo e pragmatismo per guidare le decisioni, garantendo che ogni progetto avviato non sia un’iniziativa isolata, ma parte di una strategia coerente.
📌Principi chiave del Portfolio Management
- Allineamento strategico: ogni progetto deve contribuire agli obiettivi aziendali.
- Pianificazione integrata: confrontare progetti, costi, mercati e risorse in un quadro unico.
- Governance: significa definire i processi di base che regolano come vengono prese le decisioni, quali criteri si adottano per approvare o sospendere un progetto, come vengono gestite le modifiche e come i risultati vengono riportati. Si tratta di stabilire un percorso chiaro e condiviso per garantire coerenza e rapidità.
- Risorse: bilanciare capacità produttiva, personale e budget con le priorità.
- Performance e rischio: monitorare margini, tempi, rischi e criticità per correggere prima che sia tardi.
Per molte PMI, questi principi rimangono concetti teorici. Il punto è trasformarli in pratica quotidiana: uno strumento concreto che renda visibile il legame tra strategia, progetti e conto economico. Questo significa passare da un modello di gestione reattivo a uno proattivo: non limitarsi a leggere i consuntivi, ma disporre di un sistema che permette di pianificare, monitorare e correggere in corsa.
Il valore del Portfolio Management, quindi, non sta solo nell’organizzare progetti, ma nell’offrire un linguaggio comune che aiuta la direzione, la produzione, la supply chain e la finanza a muoversi in sinergia. Un approccio che diventa ancora più rilevante per le PMI manifatturiere, che spesso hanno risorse limitate e devono scegliere con attenzione dove concentrare gli sforzi.
Il Sistema di Pianificazione e Controllo Strategico
Ogni impresa manifatturiera si trova davanti a sfide ricorrenti: sviluppare nuove gamme di prodotto, mantenere la competitività, controllare i costi di produzione, gestire fornitori e logistica. Senza un sistema di controllo strategico, queste decisioni restano scollegate, con il rischio di disperdere risorse e margini. Il sistema che propongo permette di unire pianificazione e controllo in un unico cruscotto: uno strumento che collega obiettivi strategici, progetti e numeri, rendendo più rapido e chiaro il processo decisionale.
📊Esempio pratico: come funziona il sistema
1. Input iniziale (Anno 0 – baseline)
- Mercati: Italia, Europa, Middle East, USA
- Famiglie prodotto: Forni, Piani cottura, Cucine (o sottofamiglie)
- Prezzo medio e volumi di vendita
- Costi variabili (materie prime, trasformazione)
- Costi fissi (energia, magazzino, trasporti, altri)
2. Progetti di miglioramento (Anno 1 – scenario)
- Nuova gamma prodotti → incremento prezzo, volumi e costi fissi
- Progetto di cost reduction → riduzione costi di materie prime o trasformazione
- Azioni di mercato → politiche di prezzo/volume nei mercati target
- Impatti esterni → tariffe energia, costi logistici, valuta
3. Output del sistema (cruscotto di controllo)
- Diagramma di flusso che collega input, progetti e conto economico
- Grafico varianze che mostra differenze rispetto alla baseline
- Dashboard sintetica con indicatori delle varianze aggregate; ricavi, costi variabili, costi fissi, margine operativo
👉 L’imprenditore o il manager può così vedere in tempo reale come ogni progetto incide sul conto economico e confrontare scenari diversi prima di prendere decisioni.
Schema di flusso del Sistema

Esempio di output: confronto Baseline vs Scenario con analisi varianze

🛠️ Modalità di lavoro e benefici
Il percorso di implementazione non è solo tecnico, ma organizzativo. Significa costruire insieme all’azienda un processo chiaro che accompagna la strategia fino al conto economico:
- Analisi iniziale della situazione economica e dei processi decisionali.
- Workshop con i team interni per identificare progetti prioritari e risorse disponibili.
- Definizione della governance dei progetti: quali processi seguire, come approvare modifiche, come monitorare rischi e performance.
- Costruzione del cruscotto: implementazione in 1-2 mesi con primi risultati visibili. Follow-up periodico (3 e 6 mesi) per consolidare l’uso dello strumento
I benefici che le PMI manifatturiere possono aspettarsi sono molteplici:
- Maggiore trasparenza e chiarezza nelle decisioni.
- Allineamento strategico che evita dispersioni e progetti scollegati.
- Miglior utilizzo delle risorse produttive e finanziarie.
- Capacità di simulare scenari alternativi e ridurre i rischi.
👉 In sintesi: non solo uno strumento di pianificazione, ma un sistema di governo che accompagna la crescita dell’impresa passo dopo passo.
P. Gasparetti
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