Quali responsabilità hanno nel dettaglio i ruoli core di Scrum e come si interfacciano fra di loro e con i ruoli non core? Questa la domanda con cui ci siamo lasciati l’ultima volta e alla quale risponderemo nel nostro quinto appuntamento con Scrum in pillole.(1)

I ruoli core di Scrum
Come abbiamo già detto, in Scrum si distinguono due categorie di ruoli: i ruoli core e i ruoli non-core. I ruoli core, che sono in sostanza responsabili della realizzazione degli obiettivi del progetto, sono tre: il Product Owner, lo Scrum Master e lo Scrum Team. Queste tre ruoli nel loro insieme vengono chiamati Scrum Core Team e nessuno di loro esercita un’autorità sugli altri.
Il Product Owner è il soggetto responsabile di trarre il massimo valore di business dal progetto, e quindi di esprimere al meglio i requisiti del cliente e di mantenere salda la giustificazione commerciale del progetto. Il Product Owner rappresenta gli interessi della comunità degli stakeholder di fronte allo Scrum Team, al quale deve comunicare in modo chiaro i requisiti di funzionalità del prodotto o servizio,  definendone  i Criteri di Accettazione e assicurandone la soddisfazione. In altre parole, il Product Owner deve garantire la consegna di valore da parte dello Scrum Team, mantenendo sempre un duplice punto di vista: deve capire e supportare i bisogni e gli interessi di tutti gli stakeholder e nel contempo comprendere anche le esigenze ed il funzionamento dello Scrum Team. Proprio in virtù della sua posizione e delle sue responsabilità  il Product Owner è conosciuto anche come la Voce del Cliente, perché fa in modo che i bisogni dichiarati e non dichiarati del cliente siano tradotti in User Story inserite nel Prioritized Product Backlog e poi utilizzate per creare i Deliverable di progetto per il cliente.
Lo Scrum Master è un facilitatore che  ha la responsabilità di fare in modo che il team abbia a disposizione un ambiente di lavoro produttivo, proteggendolo da influenze esterne, rimuovendo qualsiasi ostacolo e facendo rispettare i principi, gli aspetti e i processi di Scrum. Lo Scrum Master guida, facilita, ed insegna le pratiche di Scrum a tutti coloro che sono coinvolti nel progetto. Lo Scrum Master è il servant leader, cioè il leader ‘servitore’, dello Scrum Team, modera e facilita le relazioni del team fungendone da maestro e motivatore.
Lo Scrum Team è un gruppo di persone che hanno la responsabilità di capire i requisiti di business specificati dal Product Owner, di stimare le User Story, e infine di creare i Deliverable del progetto. Lo Scrum Team viene a volte chiamato Team di Sviluppo poiché ha appunto  il compito di sviluppare il prodotto, servizio o altro risultato del progetto. È importante che lo Scrum Team possieda tutte le competenze essenziali richieste per portare a compimento il lavoro del progetto. È inoltre necessario un elevato livello di collaborazione per massimizzare la produttività. La dimensione ottimale di uno Scrum Team è dai sei ai dieci membri – grande abbastanza da assicurare la presenza di un adeguato set di competenze, ma sufficientemente piccolo da poter collaborare facilmente.

I ruoli non-core di Scrum
Attorno a questi ruoli core ruotano i ruoli non-core del progetto che, sebbene non continuamente o direttamente coinvolti nei processi di Scrum e non direttamente responsabili del successo dei progetti Scrum,  giocano comunque in essi una parte importante. I ruoli non-core sono rappresentati dagli Stakeholder, dai Venditori e dallo Scrum Guidance Body.
I Venditori sono le persone o le organizzazioni esterne che forniscono prodotti o servizi che non rientrano nelle competenze principali dell’organizzazione di progetto.
Lo Scrum Guidance Body (SGB) è un ruolo opzionale ma altamente raccomandato per formalizzare le pratiche organizzative relative a Scrum. Generalmente consiste in un gruppo di documenti e/o in un gruppo di esperti che si occupano della definizione degli obiettivi relativi alla qualità, ai regolamenti governativi, alla sicurezza e ad altri parametri chiave dell‘organizzazione. Questi obiettivi guidano il lavoro svolto dal Product Owner, dallo Scrum Master e dallo Scrum Team. Lo Scrum Guidance Body aiuta inoltre a individuare le best practice da utilizzare in tutti i progetti Scrum dell’organizzazione. Lo Scrum Guidance Body non prende decisioni riguardo al progetto, agisce invece come una struttura di consulenza o orientamento per tutti i livelli gerarchici dell’organizzazione di progetto.
Scrum usa il termine Stakeholder per riferirsi collettivamente ai Clienti, agli Utenti e agli Sponsor, i quali tutti si interfacciano spesso con il Product Owner, lo Scrum Master e lo Scrum Team per fornire loro input e facilitare la creazione del prodotto, servizio o altro risultato del progetto. Gli Stakeholder influenzano il progetto durante tutto il suo sviluppo e possono avere un ruolo rilevante in diversi processi, fra cui in particolare lo sviluppo delle Epic, la creazione del Prioritized Product Backlog, la Pianificazione dei Rilasci, le Review e le Retrospettive.
Il Cliente è l‘individuo o l‘organizzazione che acquista il prodotto, il servizio o altro risultato del progetto. Per ciascuna organizzazione, a seconda del progetto, ci possono essere sia clienti interni (cioè all‘interno della stessa organizzazione), che clienti esterni (cioè, al di fuori dell‘organizzazione).
Gli Utenti sono gli individui o le organizzazioni che usano direttamente il prodotto, servizio o altro risultato del progetto. Così come per i clienti, ciascuna organizzazione può avere utenti sia interni che esterni. Inoltre, in alcuni settori industriali clienti e utenti possono coincidere.
Lo Sponsor è la persona o l‘organizzazione che mette a disposizione le risorse e il supporto per il progetto. Tale figura rappresenta anche lo stakeholder al quale alla fine tutti devono rispondere.
A volte, la stessa persona o organizzazione può rivestire più ruoli da stakeholder; per esempio, lo sponsor ed il cliente possono coincidere.

L’interazione fra il Cliente e lo Scrum Core Team
Non vi è alcun dubbio che l’interfaccia principale con i ruoli core sia il Cliente, cioè l’individuo o l’organizzazione che acquista il prodotto, il servizio o altro risultato del progetto e che come detto può essere sia interno che esterno alla performing organization. La figura qui sotto illustra il flusso di relazioni fra il Cliente e lo Scrum Core Team, da cui scaturisce la creazione del valore nei progetti Scrum.

Volete saperne di più sull’identificazione dei requisiti e sui metodi di prioritizzazione? Non vi resta che aspettare il prossimo appuntamento con Scrum in pillole!

Lo Staff di PME

Quali responsabilità hanno nel dettaglio i ruoli core di Scrum e come si interfacciano fra di loro e con i ruoli non core? Questa la domanda con cui ci siamo lasciati l’ultima volta e alla quale risponderemo nel nostro quinto appuntamento con Scrum in pillole.(1)

I ruoli core di Scrum
Come abbiamo già detto, in Scrum si distinguono due categorie di ruoli: i ruoli core e i ruoli non-core. I ruoli core, che sono in sostanza responsabili della realizzazione degli obiettivi del progetto, sono tre: il Product Owner, lo Scrum Master e lo Scrum Team. Queste tre ruoli nel loro insieme vengono chiamati Scrum Core Team e nessuno di loro esercita un’autorità sugli altri.
Il Product Owner è il soggetto responsabile di trarre il massimo valore di business dal progetto, e quindi di esprimere al meglio i requisiti del cliente e di mantenere salda la giustificazione commerciale del progetto. Il Product Owner rappresenta gli interessi della comunità degli stakeholder di fronte allo Scrum Team, al quale deve comunicare in modo chiaro i requisiti di funzionalità del prodotto o servizio,  definendone  i Criteri di Accettazione e assicurandone la soddisfazione. In altre parole, il Product Owner deve garantire la consegna di valore da parte dello Scrum Team, mantenendo sempre un duplice punto di vista: deve capire e supportare i bisogni e gli interessi di tutti gli stakeholder e nel contempo comprendere anche le esigenze ed il funzionamento dello Scrum Team. Proprio in virtù della sua posizione e delle sue responsabilità  il Product Owner è conosciuto anche come la Voce del Cliente, perché fa in modo che i bisogni dichiarati e non dichiarati del cliente siano tradotti in User Story inserite nel Prioritized Product Backlog e poi utilizzate per creare i Deliverable di progetto per il cliente.
Lo Scrum Master è un facilitatore che  ha la responsabilità di fare in modo che il team abbia a disposizione un ambiente di lavoro produttivo, proteggendolo da influenze esterne, rimuovendo qualsiasi ostacolo e facendo rispettare i principi, gli aspetti e i processi di Scrum. Lo Scrum Master guida, facilita, ed insegna le pratiche di Scrum a tutti coloro che sono coinvolti nel progetto. Lo Scrum Master è il servant leader, cioè il leader ‘servitore’, dello Scrum Team, modera e facilita le relazioni del team fungendone da maestro e motivatore.
Lo Scrum Team è un gruppo di persone che hanno la responsabilità di capire i requisiti di business specificati dal Product Owner, di stimare le User Story, e infine di creare i Deliverable del progetto. Lo Scrum Team viene a volte chiamato Team di Sviluppo poiché ha appunto  il compito di sviluppare il prodotto, servizio o altro risultato del progetto. È importante che lo Scrum Team possieda tutte le competenze essenziali richieste per portare a compimento il lavoro del progetto. È inoltre necessario un elevato livello di collaborazione per massimizzare la produttività. La dimensione ottimale di uno Scrum Team è dai sei ai dieci membri – grande abbastanza da assicurare la presenza di un adeguato set di competenze, ma sufficientemente piccolo da poter collaborare facilmente.

I ruoli non-core di Scrum
Attorno a questi ruoli core ruotano i ruoli non-core del progetto che, sebbene non continuamente o direttamente coinvolti nei processi di Scrum e non direttamente responsabili del successo dei progetti Scrum,  giocano comunque in essi una parte importante. I ruoli non-core sono rappresentati dagli Stakeholder, dai Venditori e dallo Scrum Guidance Body.
I Venditori sono le persone o le organizzazioni esterne che forniscono prodotti o servizi che non rientrano nelle competenze principali dell’organizzazione di progetto.
Lo Scrum Guidance Body (SGB) è un ruolo opzionale ma altamente raccomandato per formalizzare le pratiche organizzative relative a Scrum. Generalmente consiste in un gruppo di documenti e/o in un gruppo di esperti che si occupano della definizione degli obiettivi relativi alla qualità, ai regolamenti governativi, alla sicurezza e ad altri parametri chiave dell‘organizzazione. Questi obiettivi guidano il lavoro svolto dal Product Owner, dallo Scrum Master e dallo Scrum Team. Lo Scrum Guidance Body aiuta inoltre a individuare le best practice da utilizzare in tutti i progetti Scrum dell’organizzazione. Lo Scrum Guidance Body non prende decisioni riguardo al progetto, agisce invece come una struttura di consulenza o orientamento per tutti i livelli gerarchici dell’organizzazione di progetto.
Scrum usa il termine Stakeholder per riferirsi collettivamente ai Clienti, agli Utenti e agli Sponsor, i quali tutti si interfacciano spesso con il Product Owner, lo Scrum Master e lo Scrum Team per fornire loro input e facilitare la creazione del prodotto, servizio o altro risultato del progetto. Gli Stakeholder influenzano il progetto durante tutto il suo sviluppo e possono avere un ruolo rilevante in diversi processi, fra cui in particolare lo sviluppo delle Epic, la creazione del Prioritized Product Backlog, la Pianificazione dei Rilasci, le Review e le Retrospettive.
Il Cliente è l‘individuo o l‘organizzazione che acquista il prodotto, il servizio o altro risultato del progetto. Per ciascuna organizzazione, a seconda del progetto, ci possono essere sia clienti interni (cioè all‘interno della stessa organizzazione), che clienti esterni (cioè, al di fuori dell‘organizzazione).
Gli Utenti sono gli individui o le organizzazioni che usano direttamente il prodotto, servizio o altro risultato del progetto. Così come per i clienti, ciascuna organizzazione può avere utenti sia interni che esterni. Inoltre, in alcuni settori industriali clienti e utenti possono coincidere.
Lo Sponsor è la persona o l‘organizzazione che mette a disposizione le risorse e il supporto per il progetto. Tale figura rappresenta anche lo stakeholder al quale alla fine tutti devono rispondere.
A volte, la stessa persona o organizzazione può rivestire più ruoli da stakeholder; per esempio, lo sponsor ed il cliente possono coincidere.

L’interazione fra il Cliente e lo Scrum Core Team
Non vi è alcun dubbio che l’interfaccia principale con i ruoli core sia il Cliente, cioè l’individuo o l’organizzazione che acquista il prodotto, il servizio o altro risultato del progetto e che come detto può essere sia interno che esterno alla performing organization. La figura qui sotto illustra il flusso di relazioni fra il Cliente e lo Scrum Core Team, da cui scaturisce la creazione del valore nei progetti Scrum.

Volete saperne di più sull’identificazione dei requisiti e sui metodi di prioritizzazione? Non vi resta che aspettare il prossimo appuntamento con Scrum in pillole!

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